Zamenhof celebrato con un logo di Google
News — Scritto da Elena Bartoletti (ele.s) il 15 dicembre 2009 alle 10:10
Ludwik Zamenhof è il personaggio storico a cui Google ha deciso di dedicare il suo logo. Google infatti spesso dedica dei loghi a celebrità o a personaggi storici importanti di cui ricorre l’anniversario,oggi 15 Dicembre è infatti il centocinquantesimo anniversario della nascita del celebre linguista polacco Zamenhof.
Zamenhof non è un personaggio che tutti conoscono, ma tutti conoscono quello che era il suo progetto ovvero la lingua chiamata esperanto, una lingua universale creata a tavolino unendo le maggiori lingue mondiali. Il suo primo libro sull’esperanto venne pubblicato nel 1887 e si chiamava Unua Libro.
Oggi il progetto di Zamenhof di costruire una lingua unica per tutti i popoli è stato praticamente abbandonato, però nel mondo ci sono ancora molti appassionati di Esperanto e di linguistica che continuano a studiare questa lingua. Non sorprende che Google abbia voluto regalare un omaggio a questo grande linguista e glottoteta, infatti il suo progetto era davvero innovatore, inoltre resta il fatto che Zamenhof era un uomo di grande cultura ed intelligenza che diede un grande contributo alla cultura dell’apoca.
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Autore: Elena Bartoletti (ele.s)
Elena Bartoletti si occupa di web writing da circa un anno e da diversi mesi scrive articoli sul mondo di internet per Dylanblog. Attualmente è studentessa al secondo anno di Lingue e Letterature Straniere e nei periodi liberi da studio e lavoro si dedica ai viaggi all'estero.










1 commento
Bonan tagon (”buongiorno” in esperanto), mi chiamo Paolo Scotti e faccio parte del Gruppo Esperantista di Roma (www.esperantoroma.it), vorrei testimoniare che l’esperanto e’ una lingua viva e vitale fatta apposta per essere “seconda lingua” per tutti, in tutto il mondo.
Questo era nelle intenzioni di Zamenhof e, molto probabilmente, cosi’ sara’; siamo gia’ un bel pezzo avanti e questa lingua senza “protettori potenti” esiste da poco piu’ di cento anni! Non dimentichiamo quanto tempo ha impiegato il latino ad affermarsi (pur essendo imposto dalla potenza romana) e quanto tempo sta impiegando l’inglese “dalle larghe spalle” ad affermarsi fuori dei propri confini.
Storicamente, le lingue sono diventate “dominanti” al seguito di conquiste militari ed economiche; generalmente la “lingua del vincitore” dura finche’ non arriva un nuovo vincitore e ha la caratteristica di sovrapporsi alle lingue locali preesistenti e cancellarle.
L’esperanto e’ di tutti, ma non e’ di nessuno! Non si diffonde nei “territori conquistati”, ma nelle menti di singole persone in tutto il mondo.
Soprattutto, l’esperanto non si propone in sostituzione delle lingue locali che, al contrario, considera patrimonio preziosissimo. La sua funzione e’ molto pratica: “lingua ponte”, “seconda lingua” per tutti (per tutti coloro che lo desiderino, ovviamente!).
Scusate se mi sono un po’ dilungato!
Mille altre info su: http://www.esperantoitalia.it
Saluton.
Paolo