Panda Cloud Antivirus: leggero, innovativo, potente e gratis
Anti virus — Scritto da Pietro Campanile (merovingio) il 29 aprile 2009 alle 23:56
La Panda Security ha annunciato il suo nuovissimo Panda Cloud Antivirus, un software che ha quattro caratteristiche principali che faranno gola a molti: è leggero, è innovativo, è potente, è gratis. La prima qualità deriva dal fatto che il software utilizza la tecnologia cloud, ovvero lo stress della macchina si riduce notevolmente in virtù del fatto che il lavoro viene svolto in buona parte da remoto, mentre al client saranno richiesti solo 17MB di RAM e l’impatto sulle prestazioni del computer sarà ridotto addirittura del 50%. La potenza e l’innovazione di PCA derivano invece dalla possibilità di accedere all’esperienza di un’azienda al top nel settore sicurezza, ma soprattutto da una tecnologia detta “collective Intelligence” che sfrutta i dieci milioni di utenti della comunità Panda per identificare e classificare nuovo malware praticamente in tempo reale. Il CEO della software house, Juan Santana, ha spiegato che con questo nuovo sistema Panda impiega circa 6 minuti dal momento in cui riceve il codice di una nuova minaccia a quello in cui lo identifica e lo neutralizza “Più persone useranno PCA, più opportunità ci saranno che Panda scovi nuovi virus. I PandaLabs hanno individuato più malware nel 2008 che in tutti i precedenti 17 anni. Piuttosto che costruire un database delle impronte virali locale sempre più grande e voluminoso abbiamo deciso di spostare l’analisi e l’individuazione nella cloud”. Anche l’interfaccia rappresenta un’innovazione rispetto al passato e alla concorrenza integrando pochi ed essenziali pulsanti utili al funzionamento del programma che oltretutto hanno un impatto minimo sulle performance generali del PC.
Sicuramente da provare. Scaricalo gratuitamente qui!
Autore: Pietro Campanile (merovingio)
Il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro di me









2 commenti
Dovrebbero fare molte altre applicazioni che lavorano in remoto..
Quindi con il collective Intelligence si crea una rete molto espansa tra gli utenti che beccando un virus e questo viene segnalato nel sistema, e dopo pochi minuti è riconoscibile altrove.. E’ cosi? Che figata..
Ciao Lorenzo, sì grossomodo è così e sono certo che ricorderemo PCA come un passo significativo nella nostra storia di odio-amore con gli antivirus. Quello che forse ferma l’espandersi di questi tipi di soluzione è la non ancora capillare diffusione della banda larga e i dubbi sul rispetto della privacy che un approccio da remoto può far legittimamente sorgere