87 ore all’anno guardando porno online: ecco come passa il proprio tempo su Internet la futura classe dirigente
Internet, Social Networks — Scritto da Pietro Campanile (merovingio) il 12 febbraio 2009 alle 21:19
Cari amici brufolosi vi hanno scoperti! Secondo una ricerca condotta su 1000 individui dallo staff di CyberSentinel, un software sviluppato per monitorare le navigazioni su Internet dei propri pargoli, i ragazzi dai 13 ai 19 anni spenderebbero ben 87 ore all’anno su siti porno. Ma il resto dell’indagine non è meno interessante.
Come già anticipato 1 ora e 40 minuti alla settimana è riservata alla visita dei siti con contenuti a luci rosse. Quasi la medesima quantità di tempo, 1 ora e 35 minuti a settimana, è invece distribuita su siti web con tematiche relative alle diete e alla perdita di peso. Anche la chirurgia estetica, con 1 ora e 8 minuti, si prende la sua bella fetta di torta con una particolare attenzione rivolta al rifacimento del seno e delle labbra.
Ellie Puddle, Marketing Director di CyberSentinel, ha così commentato
La cosa più allarmante di questa ricerca è la dimostrazione che i teenagers risentono della forte pressione dei media ad emulare gli standard di bellezza delle celebrità. Sembra inoltre che i più giovani trovino più semplice cercare informazioni e consigli sui contraccettivi, la gravidanza e il sesso su Internet che chiedendo direttamente ai propri genitori. Usare la Rete per informarsi su tematiche spesso molto delicate può risultare dannoso se i genitori non proteggono i propri figli dal potenziale accesso a materiale inappropriato all’età
Il sondaggio fornisce inoltre dati molto precisi anche su altre abitudini:
- 3 ore e 10 minuti, per le ricerche scolastiche
- 1 ora e 40 minuti, per scaricare e ascoltare musica
- 2 ore e 2 minuti, per la fruizione di video su Youtube
- 1 ora e 22 minuti, per visitare siti che si occupano di medicina e salute
- 9 ore, per chattare e interagire con i propri amici e conoscenti con Facebook che ovviamente fa la parte del leone
Parlare con gli amici attraverso i social networks può essere un’azione divertente e completamente priva di rischi – aggiunge la Paddle – ma rimane la probabilità di incontrare sconosciuti che non sono lì per “fare amicizia”. In molti casi, questi cyber-predatori, si aggirano per i social networks in cerca di ingenue vittime da incontrare successivamente faccia a faccia. Internet è uno strumento meraviglioso per imparare e diffondere la conoscenza, ma i genitori non devono abbandonare i ragazzi davanti al computer senza adeguate misure di prevenzione.
Ragazzi, ma che vergogna, cosa mi fate sentire! Fate i bravi! Bene, ora vi lascio: non posso perdermi lo straordinario documentario che sta andando in onda proprio ora su Youporn
Autore: Pietro Campanile (merovingio)
Il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro di me








